Carnevale di Viareggio 2024 “IL CIRCO DEI SOGNI”

IL CIRCO DEI SOGNI

di Alessandro Avanzini

1924 André Breton redige il manifesto del Surrealismo, nel ’29 Salvador Dalì viene accolto nel movimento artistico dal quale verrà espulso nel ’34, lo stesso anno del suo sbarco in America.
Si presenterà a New York “Con le braccia tese, l’elegante bastone, i baffi puntati verso il cielo”.
Un moderno Re Mida dal magico tocco: un ipnotico parossistico e iconico artista, idolatrato e venerato, un genio della comunicazione.
Inventore delle forme liquide, con “La Persistenza della memoria” del 1931 una delle immagini più popolari nel mondo.
“Io sono il Surrealismo”, cosa può “Avida Dollars” (Breton) di fronte a un uomo che si è fatto arte vivente?
Un moderno mito che informa e stigmatizza un narcisistico desiderio egolatrico del terzo millennio?

Bozzetto del carro IL CIRCO DEI SOGNI di Alessandro Avanzini per il Carnevale di Viareggio 2024.
Bozzetto del carro allegorico IL CIRCO DEI SOGNI © Avanzini Alessandro

Salvador Dalì è uno degli interpreti più iconici del Novecento, ricercando la propria identità interiore nell’arte ha creato la sua propria immagine d’artista paranoico critico utilizzando tutti i mezzi a sua disposizione, un antesignano degli influencer moderni aveva perfino le telecamere in casa e spettacolarizzava tutto. Ho chiamato la mia costruzione ‘Il circo dei sogni’ con un sottinteso, il circo mediatico, ed è per me divertente perché è un tema di intrattenimento che mi ha permesso di realizzare una grande caricatura, una maschera di carnevale.
Tutto il surrealismo si presta a tantissime interpretazioni. Questa è la mia interpretazione di un aspetto artistico del Novecento. Dalì è un personaggio assolutamente irriducibile e non riconducibile a niente e quindi l’unica cosa certa di lui sono i baffetti rivolti verso il cielo.

A. Avanzini

Descrizione

Personaggio irriducibile a qualsiasi sintesi immaginativa, Dalì viene qui rappresentato nella sua espressione più iconica: la maschera del suo volto, autoritratto che arretra al cospetto delle magnificenza di Velasquez, di cui viene citata la gorgiera e la sontuosa cornice.
Fa da sfondo una scenografia tratta dal paranoico onirico di “Io ti salverò”. (Hitchcock ’45).
Gli orologi molli sono presenti disposti a corollario della immagine complessiva.

Carro “Il circo dei sogni” © Avanzini Alessandro

fasi della costruzione

cornice

Dalì

Work in progress IL CIRCO DEI SOGNI (L. Dias)

Occhi

Costumi

Risultato dalla ricerca iconografica svoltasi negli anni sono i costumi portati dai figuranti a terra, Alessandro Avanzini si è ispirato al Balletto Triadico di Oskar Schlemmer per creare trottole e occhi che si spostano sui viali a mare.

Costume di ispirazione daliniana per il tableau vivant realizzato da Luca Cristofori

Nella foto Irene Avanzini e Gionata Francesconi

Costume ispirato al dipinto ‘El bufón el Primo‘ di Diego Velásquez realizzato dalla sartoria di Melania Lopes.

Nella foto Alex Ori
Work in progress IL CIRCO DEI SOGNI (L. Dias)